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Prende il via a Roma insieme al Papa la prima tappa del “Pellegrinaggio Europeo” che porterà nel 2007 alla Terza Assemblea Ecumenica 

Comunicato finale

Partirà da Roma la prima tappa del “pellegrinaggio” europeo che porterà nel 2007 a Sibiu (Romania) alla Terza assemblea ecumenica europea. Dal 24 al 27 gennaio, 150 delegati delle Chiese, Conferenze episcopali, organismi, comunità e movimenti ecumenici dell'Europa si incontreranno a Roma per dare il via al processo della Terza assemblea ecumenica europea (Aee3) organizzata dal Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee) e dalla Conferenza delle Chiese Europee (Kek) sul tema “La luce di Cristo illumina tutti. Speranza di rinnovamento e unità in Europa”. “La novità di questa Assemblea – si legge in un comunicato  - sta nel fatto che essa non consiste in un unico evento, ma in un processo” costruito su 4 tappe. 
 
Si tratta, pertanto, di “una sorta di pellegrinaggio simbolico per incontrare le ricchezze delle diverse tradizioni cristiane e riscoprire le radici cristiane dell'Europa”. Tra gli eventi significativi della prima tappa a Roma, la partecipazione a San Paolo fuori le Mura ai Vespri a conclusione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani (25 gennaio), presieduti da Benedetto XVI, e l'incontro con il Pontefice.

Il giorno dopo l’inaugurazione dell’incontro, i 150 delegati di Chiese, conferenze episcopali, comunità cristiane e movimenti ecumenici parteciperanno alla veglia che il Papa presiederà nella basilica romana di San Paolo Fuori le Mura il 25 gennaio, festa della conversione dell’apostolo Paolo.

Inizierà così un processo convocato dalla Conferenza delle Chiese Europee (CEC) – che riunisce le confessioni cristiane tranne la Chiesa cattolica – e dal Consiglio delle Conferenze Episcopali Cattoliche d’Europa (CCEE). L’AEE3 continua la tradizione delle Assemblee Ecumeniche Europee svoltesi a Basilea (Svizzera, 1989) e a Graz (Austria, 1997); la novità di questa volta è che non si tratta di un unico evento, ma di un processo in quattro tappe.

La seconda tappa sarà costituita da una serie di incontri ecumenici a livello nazionale e/o regionale in tutta Europa (nella seconda metà del 2006 o agli inizi del 2007).

Wittemberg – la città di Martin Lutero, in Germania – sarà la sede della terza tappa (dal 15 al 18 febbraio 2007), in cui si incontreranno i 150 delegati menzionati.

L’Assemblea propriamente detta, con la partecipazione di circa 3.000 delegati, si svolgerà infine a Sibiu (Romania) dal 4 all’8 settembre 2007; contemporaneamente verranno organizzati incontri in tutte le città europee in cui sarà possibile farlo. Sarà la prima volta che una città di un Paese a maggioranza ortodossa diventerà la sede di questo tipo di assemblee ecumeniche.

L’incontro ecumenico di Roma inizierà il 24 gennaio con gli interventi di monsignor Amédée Grab – presidente del CCEE –, del pastore Jean-Arnold de Clermont – presidente della CEC –, del Cardinale Camillo Ruini – presidente della Conferenza Episcopale italiana –, del professor Gianni Long – presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) – e di un rappresentante della Chiesa ortodossa.

Come spiega un comunicato del CCEE, alcune sessioni tematiche articoleranno l’incontro. Il primo giorno si concentrerà su “La situazione ecumenica in Europa”, e vedrà intervenire il Cardinale Walter Kasper – presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani – e il Vescovo Margot Kässmann – della Chiesa evangelica in Germania –.

Il 25 gennaio, sul tema “Segni della luce di Cristo in Europa”, verranno presentate alcune esperienze ecumeniche di collaborazione in ambito pastorale (migrazioni, gemellaggi, martiri del XX secolo, coppie miste, ecc.). Lo stesso giorno, sui “Temi e obiettivi della AEE3” interverranno il Cardinale Cormac Murphy-O' Connor – Arcivescovo cattolico di Westminster – e il metropolita ortodosso Daniel – della Moldavia e Bucovina –.

Il giorno dopo, 26 gennaio, introdurranno “Il processo della AEE3 e gli incontri nazionali/regionali” monsignor Aldo Giordano – segretario generale del CCEE – e il venerabile Colin Williams –segretario generale della CEC –. Introdurranno “I temi dell’AEE3” il professore Viorel Ionica – segretario di studi della CEC – e la signora Sarah Numico – collaboratrice del CCEE –.

Durante l’incontro ci saranno numerosi momenti di preghiera nelle varie tradizioni cristiane (il 24 gennaio verranno recitati i Vespri nella basilica di Santa Maria in Trastevere). Sono anche previsti incontri con comunità locali di varie confessioni, come quello nel pomeriggio del 25 gennaio con la Chiesa luterana e la Chiesa ortodossa.

Avranno inoltre luogo due pellegrinaggi: “alla memoria dell’apostolo Paolo”, il 25 gennaio, e “alla memoria dell’apostolo Pietro”, il 27.

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Il Comunicato finale della prima tappa della terza Assemblea Ecumenica Europea (AEE3)

PIRMA TAPPA DELL’AEE3: RINNOVATO ENTUSIASMO PER IL CAMMINO ECUMENICO

Una sintesi dell’incontro ecumenico di Roma, 24-27 gennaio 2006

“Ritrovare in Cristo crocifisso e risorto luce nuova per il cammino di riconciliazione tra i cristiani in Europa”: questo è il sottotitolo della prima tappa della Terza Assemblea Ecumenica Europea (AEE3), un incontro ecumenico di 150 delegati tenutosi a Roma, Italia, dal 24 al 27 gennaio 2006. Il titolo dell’assemblea dell’AEE3 è “La luce di Cristo illumina tutti: Speranza di rinnovamento e unità in Europa”. Il processo dell’assemblea promossa dalla Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e dal Consiglio delle Conferenze Episcopali in Europa (CCEE), viene concepito come un “pellegrinaggio che va a scoprire i doni contenuti nelle varie tradizioni cristiane”, come riportato nel discorso introduttivo dal Vescovo Amédée Grab, Presidente del CCEE. “Vogliamo insieme testimoniare la buona novella del Vangelo in un’Europa secolarizzata che mette in dubbio che il riferimento a Cristo possa aiutarla ad avere speranza nel futuro”, aggiunge il pastore Jean-Arnold de Clermont, Presidente della KEK.

I partecipanti dell’incontro di Roma provenivano da 44 paesi d’Europa che rappresentavano 40 Chiese, 34 Conferenze episcopali e più di 50 movimenti e organismi ecumenici. L’incontro ha avuto inizio martedì 24 gennaio con una preghiera comune preparata dalle Chiese locali e il benvenuto del Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza episcopale italiana, del prof. Gianni Long, Presidente della Federazione delle Chiese protestanti in Italia e del Metropolita Gennadios, Arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta.

Dopo l’introduzione dei presidenti della KEK e del CCEE, il Cardinale Walter Kasper (Consiglio Pontificio per la promozione dell’unità dei Cristiani) e il Vescovo Margot Kässmann (Chiesa Evangelica in Germania) hanno analizzato la situazione ecumenica in Europa. Entrambi hanno sottolineato l’esistenza di aspetti problematici ma anche la speranza di progresso nelle relazioni ecumeniche. I cristiani d’Europa hanno una particolare responsabilità, come ha affermato il Cardinale Kasper: “Oggi come cristiani siamo sfidati ad impegnarci insieme per l’Europa e per la pace in Europa”. “È più grande ciò che ci unisce che non quello che ci separa”, ha affermato il vescovo Kässmann, sottolineando la necessità di una “visibile testimonianza comune” di cristiani in Europa.

Alla sera del primo giorno del convegno i partecipanti hanno preso parte alla celebrazione dei Vespri nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, dove sono stati accolti dalla Comunità di Sant’Egidio.

Il mercoledì 25 gennaio, la meditazione biblica è stata condotta dal Vescovo armeno Norvan Zakarian della Francia, seguito da una serie di testimonianze di varie esperienze ecumeniche: il dialogo ecumenico in vista di un’unità visibile, la testimonianza comune nella vita di cristiani martiri del XX° secolo, gli incontri di giovani di Taizé, il lavoro delle Chiese per migranti, i gemellaggi ecumenici tra chiese locali e l’incontro ecumenico di Stoccarda del 2004.

Nella sessione successiva, il tema e gli obiettivi dell’AEE3 sono stati illustrati dal Metropolita Daniel (Chiesa Ortodossa in Romania) e dal Cardinale Cormac Murphy-O’Connor (Gran Bretagna). Il Metropolita Daniel si è soffermato sul tema Cristo-luce, sottolineandone la dimensione trinitaria e le sue conseguenze missionarie per i cristiani d’Europa. Il Cardinale Murphy-O’Connor ha dichiarato come “il sospetto, l’inerzia e l’impazienza” sono i principali nemici dell’ecumenismo. Essi devono essere superati dall’incontro e dalla preghiera comune, dalla costruzione di una vera spiritualità ecumenica e dalla promozione di un rinnovata speranza e entusiasmo per il cammino ecumenico.

Nel pomeriggio i partecipanti si sono messi in cammino per un “pellegrinaggio alla memoria dell’apostolo Paolo” con una visita all’antico complesso monastico delle “Tre Fontane” ed hanno partecipato alla solenne celebrazione dei Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le mura, presieduta da Papa Benedetto XVI, a conclusione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il Santo Padre ha dato il benvenuto ai partecipanti dell’AEE3, riconoscendo che “Quanta strada sta dinanzi a noi! Eppure non perdiamo la fiducia, anzi con più lena riprendiamo il cammino insieme. Cristo ci precede e ci accompagna. Noi contiamo sulla sua indefettibile presenza; da Lui umilmente e instancabilmente imploriamo il prezioso dono dell'unità e della pace”.

Dopo i Vespri i partecipanti sono stati accolti per una serata di preghiera e di incontro con la Chiesa Luterana di Roma e la Chiesa Greca-ortodossa di San Teodoro.

Giovedì, 26 gennaio, Rev. Dr. Susan H. Jones (Chiesa anglicana del Galles) ha dato inizio all’incontro con una meditazione biblica. In seguito vi è stata un’introduzione dei Segretari generali del CCEE e della KEK, Mons. Aldo Giordano e il Venerabile Colin Williams sulla seconda tappa dell’Assemblea Ecumenica Europea. Al termine i partecipanti si sono avviati per incontrare il Santo Padre Benedetto XVI in un udienza speciale nella Sala Clementina in Vaticano.

Il Papa ha ribadito il suo sostegno alla Terza Assemblea Ecumenica Europea. Il tema dell’assemblea, ha espresso il Papa, “indica che è questa la vera priorità per l'Europa: impegnarsi perché la luce di Cristo risplenda e illumini con rinnovato vigore i passi del Continente europeo all'inizio del nuovo millennio”. “La presenza di noi cristiani”, ha aggiunto il Santo Padre, “sarà incisiva e illuminante solo se avremo il coraggio di percorrere con decisione la via della riconciliazione e dell'unità”.

Il convegno ha poi proseguito con un intervento del prof. dott. Viorel Ionica (KEK) e dalla dott.ssa Sarah Numico (CCEE), i quali hanno illustrato il ruolo che la Charta Oecumenica (firmata dai Presidenti KEK e CCEE nel 2001) avrà nel processo dell’AEE3. La Charta Oecumenica sarà il documento base per il processo dell’Assemblea e fornirà la struttura per i diversi “fora” sui quali lavorerà l’Assemblea di Sibiu. I temi dei fori, quali l’unità della Chiesa, la partecipazione nell’edificazione dell’Europea, la migrazione, l’ambiente, le relazioni con l’Islam e la globalizzazione, sono poi stati discussi dai partecipanti nei vari gruppi di lavoro.

Nel loro ultimo giorno di convegno a Roma, venerdì 27 gennaio, i 150 delegati ecumenici hanno approvato il testo della “Lettera ai cristiani d’Europa” (vedi sotto). Il convegno è stato dunque valutato sotto la guida di Mons. Vincenzo Paglia (Italia) e il Metropolita Gennadios di Massima (Patriarca Ecumenico), i co-presidenti dell’AEE3, con l’aiuto di due “osservatori”: Mons. Mato Zovkic (Bosnia) per il CCEE e il Rev. OKRin Cordelia Kopsch (Germania) per la KEK.

Dopo le conclusioni dei Presidenti della KEK e del CCEE, i partecipanti si sono riuniti in una preghiera conclusiva e una meditazione biblica guidata da fratello Alois, Priore della comunità di Taizé. I partecipanti sono stati infine invitati ad accendere una candela da un grande cero a simboleggiare la luce di Cristo che viene portata nelle chiese e comunità locali.

“Ci siamo impegnati in un cammino comune”, come è affermato nella Lettera finale, “abbiamo cercato di creare un clima di fiducia reciproca e di comprensione, lavorando e pregando insieme. Abbiamo voluto vivere una spiritualità radicata nella Parola di Dio. Con la preghiera e con l’azione, noi confidiamo di rinnovare il nostro entusiasmo per il cammino ecumenico. Nella nostra preghiera e nei nostri incontri, siamo stati incoraggiati a rivolgerci all’unico Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – fonte di comunione / koinonia e d’amore… Venite con noi in questo cammino!”

La seconda tappa dell’AEE3 prevede incontri a livello nazionale e regionale che si terranno a partire dalla Pentecoste del 2006 fino alla Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani del gennaio del 2007. La terza tappa, che si terrà a febbraio 2007 a Wittenberg in Germania, sarà delle stesse dimensioni dell’incontro di Roma. L’ultima tappa infine prevede una grande Assemblea con 2500 delegati e si terrà a Sibiu, Romania, nel settembre del 2007.

Ginevra/St. Gallen, 1 febbraio 2006

Per ulteriori informazioni:
Thierry Bonaventura, incaricato stampa CCEE
Tel.: ++41 / 71 / 60 40

Email: thierry.bonaventura@ccee.ch

Luca Negro, Segretario per la comunicazione e l’informazione CEC
Tel.: ++41 / 22 / 791 64 85, cell.: ++41 / 78 870 81 17 oppure ++39 / 335 68 69 974

Email: Luca.Negro@cec-kek.org

Il Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (CCEE) riunisce i Presidenti delle attuali 34 Conferenze episcopali europee. Lo presiede Mons. Amédée Grab, Vescovo di Coira; vicepresidenti sono il Card. Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria e il Cardinal Cormac Murphy O'Connor, Arcivescovo di Westminster. Segretario generale del CCEE è Mons. Aldo Giordano. La sede del segretariato è a San Gallo (Svizzera)

La Conferenza delle Chiese Europee KEK è una comunione di 125 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vecchio-cattoliche di tutti i paesi europei, e di 40 organizzazioni associate. Fondata nel 1959, la KEK ha uffici a Ginevra, Bruxelles e Strasburgo.

 
   
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