Roma
Aperto l'Anno Paolino con i Vespri a S.Paolo fuori le Mura alla presenza del Patriarca Bartolomeo
 
A partire dalle parole di san Paolo ai Corinti sulla eucaristia, - "poiché c'é un solo pane noi, pur essendo molti siamo un solo corpo", - il Papa si è chiesto come i cristiani abbiano potuto "lacerare il Corpo di Cristo". "Questa parola di Cristo - ha riflettuto Benedetto XVI - diventa al contempo una richiesta urgente: riportaci insieme da tutte le divisioni; fa che oggi diventi nuovamente realtà". "Per Paolo - ha osservato ancora - la parola sulla Chiesa come Corpo di Cristo non è un qualsiasi paragone, va ben oltre un paragone". Papa Ratzinger ha rilevato poi che "in un mondo in cui la menzogna è potente, la verità si paga con la sofferenza"....continua

> Omelie di Benedetto XVI e di Bartolomeo I
> L'evento a Tarso


  [Fonte: ANSA 28 giugno 2008] 



 Torino
Per l'Anno Paolino, l'Editrice Lindau presenta un testo sulla Lettera ai Romani
 
Il 29 giugno si apre l'Anno Paolino. In occasione del bimillenario della nascita dell'Apostolo delle genti (avvenuta tra il 7 e il 10 d.C.), Benedetto XVI ha voluto promuovere, per la durata di dodici mesi, la conoscenza della figura di Paolo nonché un rinnovamento spirituale, missionario ed ecumenico della Chiesa, improntato al suo straordinario slancio apostolico. «La costruzione di una rete di comunità di cristiani convertiti dal paganesimo, estesa in vaste aree dell’Impero romano, è merito personale di Paolo, che impiegò tutta la passione della sua fede cristiana, il suo vigore intellettuale, le sue capacità organizzative e la sua attitudine a dirigere le comunità. La Lettera ai Romani è, tra le lettere di Paolo, la più ampia, ma soprattutto quella che esercitò maggiore influenza sulla storia della Chiesa. Essa fa conoscere ciò che è più caratteristico della vita, della personalità, del pensiero e dell’opera di Paolo. Un lettore contemporaneo può comprendere la sua prospettiva teologica soltanto attraverso un’analisi approfondita.» L'Autore, Walter Schmithals, teologo, è rettore della Kirchliche Hochschule di Berlino. Il suo ultimo volume, pubblicato nel 2004, si intitola Paulus, die Evangelien und das Urchristentum [Paolo, i Vangeli e il cristianesimo primitivo].

>Vedi recensione


  [Fonte: InternEtica 27 giugno 2008] 



 Città del Vaticano
Il Patriarca di Costantinopoli pronuncerà l'omelia con il Papa.
 
La prossima Domenica, 29 giugno, Solennità dei Santi apostoli Pietro e Paolo, Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia, nella Basilica di San Pietro, con la partecipazione del Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Sua Beatitudine Bartolomeo I. In questa occasione, il Papa e il “primus inter pares” del mondo ortodosso terranno l’omelia, reciteranno insieme la professione di fede e impartiranno la benedizione. Il Patriarca ecumenico verrà accolto dal Santo Padre al suo ingresso in Basilica. Come da tradizione, il Papa imporrà ai nuovi Arcivescovi metropoliti – in tutto 43 – il sacro Pallio, una insegna liturgica d’onore e di giurisdizione, segno di speciale vicinanza alla Sede Apostolica, e che simboleggia la pecorella smarrita e ritrovata, portata sulle spalle dal Buon Pastore, e l’Agnello crocifisso per la salvezza dell’umanità.
 
 


  [Fonte: Zenit 25 giugno 2008] 



 Londra
Il Papa desidera riportare La Messa Tridentina in tutte le Parrocchie d'Occidente
 
Il Papa vuole introdurre il ‘Rito Gregoriano’ in tutte le parrocchie. Questo è un annuncio così importante che tanti cattolici non crederanno alle loro orecchie. Io ero uno dei quattro giornalisti presenti. Ecco degli estratti dalla conferenza stampa diffusa, nella quale il Cardinale demolisce completamente le interpretazioni liberali del Summorum Pontificum. Ieri il Cardinale Dario Castrillon Hoyos, Presidente della Commissione Pontificale Ecclesia Dei, ha annunciato a Londra che Papa Benedetto XVI vuole introdurre il “Rito Gregoriano” – in precedenza conosciuto come Rito Tridentino – in ogni parrocchia della Chiesa d’Occidente....continua
 


  [Fonte: Totus Tuus 18 giugno 2008] 



 Roma
Eretta la prima "Parrocchia personale" per i fedeli tradizionali di Roma
 
Domenica 8 giugno, con una messa solenne sarà inaugurata la parrocchia personale SS. Trinità dei Pellegrini a Roma. La cerimonia – si legge in un una nota – si terrà alle ore 10 nella Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini ai Catinari (piazza Trinità dei Pellegrini, 1) alla presenza del vescovo ausiliare di Roma settore centro, mons. Ernesto Mandara. Si tratta della prima parrocchia in Italia dedicata al Rito Romano Antico (detto Rito di San Pio V o Rito Tridentino, la “forma straordinaria” del rito romano come definita nel motu proprio Summorum Pontificum promulgato dal Papa il 7 luglio 2007, ndr.). Il decreto di erezione della parrocchia, datato 23 marzo 2008, giorno di Pasqua, attesta che in conformità con l’art. 10 del Summorum Pontifucum, “e accogliendo altresì la proposta del Cardinale Vicario, il Santo Padre ha disposto che nel settore Centro ella diocesi di Roma – e precisamente nel 1° Municipio, presso un edificio di culto idoneo, da identificarsi nella Chiesa ‘SS. Trinità dei Pellegrini ai Catinari’… fosse eretta una Parrocchia personale atta ad assicurare un’adeguata assistenza religiosa per l’intera comunità dei fedeli legati alla forma antica del rito romano residenti nella stessa Diocesi”. Il rev. Joseph Kramer, sacerdote della Fraternità Sacerdotale San Pietro (Fssp), è stato nominato primo parroco della Parrocchia SS. Trinità dei Pellegrini....continua

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  [Fonte: SIR 3 giugno 2008] 



 Roma

Ennesima profanazione? Il caso di S. Paolo fuori le Mura.

"Daremo la possibilità a comunità cristiane non cattoliche di poter venire a pregare e a celebrare la liturgia". L'arciprete di San Paolo fuori le mura, il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, ha spiegato così all'Osservatore Romano l'allestimento di una "cappella ecumenica" nella Basilica Papale. "È un fatto - afferma - di enorme portata nel dialogo tra i cristiani, una grande novità portata dall'anno paolino, sei mesi prima del suo inizio. Sta per essere realizzata - spiega il porporato - nell'antica struttura, a croce greca, che finora ha ospitato il battistero. L'altare, risistemato, sarà quello che abbiamo trovato e rimosso durante i recenti lavori accanto alla tomba di Paolo, quando l'abbiamo resa visibile ai pellegrini. Quell'altare era proprio accanto al sarcofago e contiene le reliquie di Timoteo di Antiochia, martirizzato nel 311, da non confondere con il discepolo di Paolo, e un'altra piccola cassa che, secondo la dicitura, custodisce i resti di martiri ignoti della stessa epoca"....continua


Siamo in attesa di conoscere l'esito della vicenda collegata con l'Anno Paolino

 


 
[Fonte: Forum Crismon 21 dicembre 2007] 





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